Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa, commentando la sconfitta della sua squadra contro la Lazio.
ARBITRAGGIO – «Il mio dispiacere è nel rientrare nello spogliatoio e non poter dire che magari siamo venuti meno in alcune circostanze, come sul gol subito, su cui lavoreremo. Mi conoscete, non mi piace commentare gli arbitri per non creare alibi, ma stasera si fa fatica. Domani lavoreremo sugli errori commessi, non ci possono però essere dubbi su alcuni episodi e non vorrei che la politica del rispetto, di essere la squadra più corretta passi per stupidaggine. Bisogna essere corretti e essere rispettati. Non commento io l’arbitraggio, nella partita di stasera è tutto lampante. Mi dispiace per i ragazzi, non meritavano di uscire con una sconfitta».
RICOMINCIARE – «Da domani prepareremo la prossima partita, non pensando che si è perso per Di Bello. Poi nel giudicare l’arbitro mi auguro ci pensino altre persone, ma sugli episodi di Cornelius e altro il problema è che si fanno le riunioni dove riportiamo gli episodi, ma poi perdiamo credibilità. Si riparte dal fatto che bisogna lavorare su alcune cose dove si può far meglio perché le qualità le abbiamo. Da domani penseremo a migliorare. I ragazzi sono stati bravi, hanno continuato nonostante il nervosismo a fare gioco. La Lazio ha speso molto, il nostro intento era tenere in equilibrio la partita. Il rammarico è che si portano via zero punti, ma non è dipeso solo da noi”.
SPIEGAZIONI DALL’ARBITRO – «Ho pensato solo a portar via i ragazzi e farli andare sotto la curva. Meglio avere un confronto a fine gara per evitare le polemiche ma stasera non avevo proprio voglia di farmi prendere in giro. Gli episodi sono chiari, un errore umano ci sta, non capisco perché non siano andati a rivederlo. A volte la linea aumenta, le immagini ci sono e non ci sono. Non siamo noi a mettere in dubbio le situazioni, sono certi comportamenti: c’è il VAR, perché non utilizzarlo? Poi la decisione magari era giusta, discuto che ci deve essere collaborazione».
LOTTA SCUDETTO – «Nell’undici può correre con Juve e Inter. Molto dipenderà dalla Champions, la Lazio è completa, pensate che Correa è partito dalla panchina. Penso sia una lotta a tre e molto dipenderà dalla corsa della Juve in Champions».