Cronache di spogliatoio
Udinese, Zico: «Non amo i paragoni, sopratutto con me stesso. Dybala…» Udinese, Zico: «Non amo i paragoni, sopratutto con me stesso. Dybala…»
L’ex fantasista dell’Udinese e del Brasile Zico, parla proprio dalla tua terra natia della critica situazione relativa al contagio del Coronavirus nel mondo. Il brasiliano... Udinese, Zico: «Non amo i paragoni, sopratutto con me stesso. Dybala…»

L’ex fantasista dell’Udinese e del Brasile Zico, parla proprio dalla tua terra natia della critica situazione relativa al contagio del Coronavirus nel mondo. Il brasiliano parla della situazione che sta colpendo il mondo, ma anche di campo. Queste le parole, riportate da TMW.

«Io credo che i brasiliani siano un popolo molto ottimista, a volte troppo. Quando ho lasciato il Giappone si sapeva che c’era un problema ma non fino a che punto sarebbe arrivato. Ora, credo che i brasiliani inizino a capire la serietà del momento. Siamo tutti a fare campagne per stare a casa, seguire le direttive dell’OMS. Ogni giorno la crescita del contagio è grande, serve stare attenti a tutto. Crescerà anche qui, ma si sta facendo di tutto per evitare quello che è successo in Italia: ho nel sangue l’Italia, mia nonna era del vostro paese, siamo tutti dispiaciuti per quello che è successo. La gente comincia a capire anche qui le difficoltà, in Brasile c’è tanta gente povera e in alcune zone non c’è neanche l’acqua, come gli si può chiudere di lavarsi le mani di continuo? Chi può, deve rimanere a casa, serve capire la pericolosità vera e propria del Coronavirus. In Brasile fino a ieri la vita era normale, le squadre facevano allenamento normale, ma in questi giorni la situazione è cambiata».

SULLA SERIE A – «Ho vissuto in Italia due anni bellissimi, pochi hanno avuto la fortuna di vivere quel campionato ricchissimo di campioni. Era un momento eccezionale per l’Italia, abbiamo visto tante cose belle, importantissime per il calcio italiano e mondiale. La Juve negli ultimi anni ha investito tantissimo e vinto sempre. Quest’anno è venuta fuori l’Atalanta, è tornata l’Inter, il Napoli negli anni passati ha sempre fatto bene. Per noi amanti del calcio italiano è sempre importante che la Nazionale azzurra sia forte e che le squadre possano giocarsi le coppe europee».

SU UN NUOVO ZICO – «Non amo i paragoni, credo che il mio calcio era totalmente diverso. Il sistema di oggi toglie un po’ i numeri 10 dal mondo del calcio. Purtroppo nel calcio moderno c’è più lo sviluppo delle ali, non tanto la mezzapunta, come ai miei tempi, penso a Del Piero e Baggio, che facevano la differenza nel calcio».

SU DYBALA –  «Paulo è un giocatore che si muove nella mia posizione. Quando gioca lì, fa giocare spettacolari, crea gioco e fa gol. Un giocatore del genere non può stare troppo lontano dall’area di rigore».

SULL’UDINESE – «Ho parlato con Causio di quello che poteva succedere e tutti i giorni mi informo su quello che succede. Udine non ha sofferto tanto per i problemi del virus, ma l’Italia è l’Italia. E’ nel mio cuore, come noi qui in Brasile dobbiamo chiedere alla gente di stare attenta».

Redazione Cronache

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